Subumani

Questo subumano è un terrorista dell’Idf.
Ha pubblicato sul suo profilo Istagram una sua foto a Gaza con in mano un calzino e ha scritto in ebraico:
“Nuovo hobby: annusare il calzino di una bambina di 5 anni, due volte al giorno per quattro mesi.”
Siamo nel campo della depravazione eretta a identità. Siamo davanti a un carnefice che si vanta delle sue perversioni come se fossero medaglie.
E se un simile contenuto può essere ostentato senza conseguenze, significa che la barbarie ha trovato legittimità, che la tortura e la pedofilia sono diventate“hobby” in uniforme, con tanto di hashtag.


È la confessione spudorata di un terrorista che non si nasconde, che non ha bisogno di nascondersi, perché il suo orrore è protetto da un’uniforme e da un’ideologia che lo giustifica. Il sionismo.
La bambina di cinque anni, invisibile ma presente in quel calzino, diventa il simbolo di una #Gaza ridotta a terreno di caccia per mostri in divisa.
Il mondo ha smesso di scandalizzarsi.
Quando la depravazione diventa un vanto, l’umanità ha perso. Non chiudiamo gli occhi. Almeno noi.