8 luglio 1960 : La polizia uccide Salvatore Novembre durante la manifestazione antifascista

Un doveroso ricordo di un ragazzo di 20 anni, Salvatore Novembre, ucciso dalla Polizia nel corso di una manifestazione contro il governo Tambroni. Dal pomeriggio di quel drammatico 8 luglio del 1960 sono trascorsi 65 anni.

Salvatore era un operario edile, nato il 9 marzo 1940 a Capizzi, provincia di Messina. L’8 luglio 1960 si trovava a Catania per cercare lavoro; era il periodo delle drammatiche proteste contro il Governo di Fernando Tambroni, che godeva dell’appoggio esterno del Movimento sociale italiano. Era il periodo delle drammatiche proteste che trovarono in Genova il punto saliente, seppure non l’unico. Salvatore Novembre decise di partecipare alla manifestazione organizzata nella città isolana.

La sera, coinvolto nella manifestazione, il ventenne Novembre fu ferito mortalmente alle 19.30 da uno o più colpi d’arma da fuoco sparati dalla polizia.La morte non fu immediata e fu impedito a chiunque di avvicinarsi.

I suoi funerali diedero origine a una grande manifestazione di popolo a Catania il 13 luglio a cui parteciparono decine di migliaia di persone; era anche presente Giorgio Napolitano in rappresentanza del Partito Comunista Italiano.

L’8 luglio furono uccise altre quattro persone a Palermo.